mercoledì 11 febbraio 2015

Perché Sanremo è Sanremo

Sanremo forse è uno dei programmi/eventi Tv che più fanno parlare e che più tengono attaccati alla televisione il pubblico.



Ieri c’è stata la prima serata del Festival direttamente dal teatro Ariston di Sanremo, dove si sono esibiti i primi 10 concorrenti della categoria Big. Ovviamente ognuno ha espresso la sua opinione, e io darò la mia.

A Carlo Conti darei un bel 9. Bravo, elegante, veloce e senza troppi fronzoli spesso ridicoli. Diciamo che ha dato quella giusta importanza al Festival che da un po’ di anni era andata persa. 
Ad Arisa un 6, la sufficienza… ironica e un po’ goffa come lo è d’altronde il suo personaggio. 
Ad Emma un 5… vederla tutta tirata, con i tacchi e con vestiti lunghi non era il massimo della credibilità. Su Rocho, boh…non mi esprimo.



                      


Per quanto riguarda i cantanti io aspetterei la seconda serata per esprimere i giudizi, ma per adesso  i “miei” preferiti sono stati Annalisa, Nek e Britti che (ahimè) rischia addirittura l’uscita. Brava Malika, e Chiara. No a Lara Fabian. 

Per la scelta degli ospiti, ci tengo a citarne almeno tre:  un grandissimo Tiziano Ferro acclamato con tanto di standing ovation, un Alessandro Siani forse un po’ impacciato ma sempre simpatico con tanto di saluto finale a Pinuzzo e con tanto di critiche al seguito (che novità) e infine il ritorno di Albano & Romina………vabbè.

Aspettiamo la prossima serata, i prossimi ospiti e finalmente le nuove proposte.

Buona visione. Dopotutto si sa che tutti lo seguono, tutti ne parlano e prescindere dalle critiche e dalle annate è sempre una delle manifestazioni più seguite e attese.

............perché Sanremo è Sanremo.


lunedì 26 gennaio 2015

Forte, Forte, Forte... cosa?!

Ciao a tutti! Solitamente non critico i talent o simili, anzi, li vedo come una buona vetrina per un artista, cantante o ballerino che sia, che vuole far questo di mestiere. Dopotutto io stessa per alcuni anni ho partecipato a casting e provini di alcuni dei talent show più conosciuti e ho avuto le mie belle e brutte esperienze. A distanza di qualche giorno dalla seconda puntata di “selezioni” del nuovo Talent firmato Carrà, però, vorrei dire la mia a riguardo.
Dunque…il titolo inizialmente era promettente; “Forte Forte Forte”. 
Ma il contenuto?



Partendo dalla tipologia strutturale del programma, è a mio parere un mix di tutti i talent presenti in Italia al momento. Idea innovativa quella di saper fare tutto, cantare, ballare e recitare…si. Peccato che già nel lontano 2001/2002 la cara De Filippi portò il Talent “Saranno famosi” trasformato poi in “Amici di Maria De Filippi” dove si vedevano ragazzi intenti (appunto) a dover imparare a cantare, ballare e recitare.
E vogliamo parlare dei quattro giudici (...giudici poi) messi li a giudicare stile  X Factor, Italia’s got talent e The Voice? E fondamentalmente a dare giudizi a mio parere, in alcune occasioni,  eccessivi... manco avessero visto il Michael Jackson del 2015!  Boh.

Ma la cosa che più mi ha turbata è stato vedere il cast dei 14 giunti alla fase clou del programma. Per chi lavoricchia nel settore (ma anche per chi vede semplicemente la tv) quelli sono volti più che conosciuti; gente che è stata al serale di Amici, chi invece a The Voice, chi ad X Factor. Ecco, a riguardo mi domando... ma non sarebbe stato più giusto dare l’opportunità a chi invece questa “fortuna” di partecipare ad un talent non l’ha mai avuta? Dare spazio e visibilità ai giovani va bene… ma non sempre agli stessi. Non sto qui ad elencarli e nominarli, ma vedere ballerini che si spacciano per showman tentando disperatamente di cantare una canzone, o cantanti (per carità anche brave) che a tutti i costi fingono di saper recitare e/o ballare, rende lo spettacolo alquanto scadente e purtroppo è un pensiero comune. 

In tutta onestà di queste prime puntate non mi è piaciuto niente e quei due/tre soli concorrenti che mi avevano colpito, ahimè, non sono neanche andati avanti. Ho sempre pensato che la Carrà fosse un grande personaggio e credo che sarebbe stato meglio per lei se fosse rimasta nel cast di The Voice. Amen. 

Spero nella seconda fase del programma e mi auguro che a sto giro si possa vedere veramente qualcosa di Forte Forte Forte. 



sabato 10 gennaio 2015

Ciao Pino.

Ciao a tutti. Bene. Natale è passato e fisicamente (almeno io) ne sto risentendo le conseguenze...una sana disintossicazione da torroncini e cioccolata credo sia d'obbligo. Il 2015 è iniziato, nuovo anno, nuove idee e nuove prospettive per l'annata. 

Diciamo che però quest'anno, almeno musicalmente parlando, non è partito proprio alla grande....anzi. A pochi giorni dal nuovo anno è venuto a mancare un pilastro della musica Italiana e Napoletana. Non avrei mai pensato di rimanere così male per la perdita di una persona che personalmente non ho mai conosciuto, e della quale sapevo effettivamente ben poco... ma a me sembrava di conoscerlo così bene. Boh. Non ci sono parole. 

Era semplicemente "Pino"...un artista che sia per me che per tantissimi era un punto di riferimento, che per molti era "uno di famiglia"...un uomo che amava la sua città al punto da farla diventare il perno di tantissimi suoi successi, che aveva la musica dentro e che sapeva parlare di vita, d'amore con parole semplici e vere. 

E' così strano. Ricordo tante fasi della mia vita in cui risuonavano le sue canzoni. Viaggi in auto, serate, dediche...avrei voluto tanto sentirlo in un concerto. 

Io lo voglio ricordare con la canzone che credo lo rappresenti più di tutte in assoluto e con un video realizzato a Napoli dalla sua gente per salutarlo e ringraziarlo. 

Napul è
Ciao Pinuzzo.



giovedì 18 dicembre 2014

Christmas in the air

Il Natale è alle porte, le città sono diventate sbrilluccicanti (crisi a parte) la gente corre per negozi, tra regali, supermercati e quant'altro... e io? 
Io me la godo!!! La libertà post-laurea è indescrivibile. Lo scorso fine settimana sono stata a Milano, patria indiscussa della moda e dei negozi che ti svuotano il portafoglio solo a vederli in lontananza, della piazza Duomo più fotografata e "selfata" d'Italia, della Galleria Vittorio Emanuele, dei Navigli romantici, della cotoletta, i risotti e quant'altro. Milano è bella, non si può negare questo e a Natale  lo è ancor di più. 
Ma diciamoci la verità, per noi italiani il Natale è la festa per eccellenza. Dall' 8 Dicembre (giorno dell'Immacolata) al 25 Dicembre (ma io direi anche fino al 6 Gennaio) non capiamo più niente, il clima diventa quello tipico di questo periodo, iniziano così a viaggiare sul web foto di alberi addobbati, case scintillanti, animaletti adorabili, preparazione di dolci tipici e presepi enormi. 
E parallelamente a queste immagini Natalizie, impazzano anche le nuove tendenze; quest'anno il TOP del periodo è il cappellino con le orecchie da gatto, i colli giganti e le francesine con il calzino (...aiuto).

Cosa fondamentale e che non può assolutamente mancare, insieme ai soliti film su Babbo Natale & Company, sono le canzoni di Natale . A tutti sarà capitato di entrare in un qualsiasi negozio e sentire la magica voce di Mariah Carey con la classica "All I want for Christmas is you" oppure "Santa Claus is coming to town". Personalmente amo le canzoni Natalizie, mi danno un senso di pace ma anche allegria, forse dovute al fatto che sono associate ad un periodo decisamente magico. 

Per questo motivo sul web viaggiano classifiche musicali di canzoni Natalizie e io vi dedico le mie preferite lasciandovi con la mia personale TOP  TEN CHRISTMAS SONG

10: Jingle Bells (Tiffany Alvord

Un classico del Natale, pensate che risale al 1857. Questa versione decisamente più acustica ha qualcosa di estremamente delicato e si distacca dalle altre versioni proprio per questo. Bella.



9: White Christmas (Kelly Clarkson)
Un altro standard Natalizio. Fatta e rifatta da centinaia di cantanti. Versione splendida, interpretata dalla dolce voce di Kelly Clarkson.



8: Santa Claus is coming to town (Michael Bublè)
Un pò di allegria non si nega nemmeno a Natale, anzi a maggior ragione questo brano rispecchia tutta l'armonia e la serenità di questa festa. Versione moderna, Michael Bublè docet. 

 

7: Jingle Bell Rock (Glee
Forse la più simpatica canzone di Natale in assoluto! Versione divertente e piena di vita. Bellissima.


6: Last Christmas (Wham)
Eccoci ad una delle canzoni Natalizie per eccellenza. Quando viene chiesto alle persone di associare il Natale ad una canzone, circa l'80% risponde "Last Christmas". Versione originale del 1984 di un giovane George Michael


5: Christmas in love (Lara Loft)
Forse una delle più delicate. Christmas in Love potrebbe benissimo essere una canzone mandata in radio durante tutto l'anno e non solo da Dicembre a Gennaio. Decisamente bella.


4: So this is Christmas (Celine Dion) 
Ci avviciniamo al podio. Happy Xmas (war is over) è un brano composto e registrato da John Lennon e Yoko Ono, pubblicato come singolo Natalizio il 6 Dicembre 1971. Devo dire che l'interpretazione di Celine Dion resta sempre la più dolce. Stupenda. 


3: Let it snow (Frank Sinatra) 
Come poteva mancare la voce del mitico Frank in questa classifica? Canzone storica e questa versione risale al 1950 risultando una delle prime cover del brano. In effetti Frank Sinatra ha la voce tipicamente "Natalizia" quindi non fa una piega...magnifico!! 


2: All I want for Christmas is you (Mariah Carey)
Eccoci!! Una delle più trasmesse negli ultimi anni. Si sente ovunque, in radio, in tv, nei negozi, supermercati...bus!! Ovunque. Effettivamente questo brano ha qualcosa di magico. Ha il Natale dentro. Video divertente simile ad una ripresa amatoriale che rispecchia totalmente in clima Natalizio. In realtà è una canzone d'amore (amore durante le vacanze); il testo infatti ripete di continuo che "tutto ciò che voglio per Natale sei tu". Dolcezza ed allegria allo stato puro!! 


1: Have Yourself a Merry little Christmas (Claudio Baglioni)
Siamo arrivati alla TOP. Questa canzone fatta e rifatta da centinaia di cantanti di tutto il mondo, è una delle più belle, più sentite, più natalizie e armonicamente parlando, emozionanti del periodo. E' una canzone del 1943 e una delle prime versioni di successo fu quella di Frank Sinatra. Il testo è un invito a trascorrere un Natale felice, dimenticando tristezze e difficoltà e con l'augurio di passare altre festività con le persone care. Cosa dire? Stupendamente bella. Versione italiana di Claudio Baglioni del 2013. 


Dopo tutto questo non posso che augurare un magnifico Natale a tutti... a presto! 



mercoledì 26 novembre 2014

Un pò di Sanremo

Ciao a tutti !!! Sono mancata per un pò, ma per delle buone ragioni.

In questo periodo sono successe tante cose... per esempio a livello musicale ho partecipato ad AreaSanremo. Che dire, bellissima esperienza. Ad Ottobre si è tenuta l'Accademia al Palafiori di Sanremo dove abbiamo "frequentato", da bravi bimbi, tutte le lezioni dalla mattina alla sera, tenute da professionisti del settore. Si è parlato di musica, diritti d'autore, SIAE, interpretazione e consigli su come curare la voce. Durante le 3 giornate ci sono state esibizioni di alcuni di noi scelti a caso avanti ad una commissione...anche qui è stato molto interessante ascoltare i giudizi dei maestri che davano buoni consigli (utili per tutti). 


Ho, ovviamente, avuto modo di gironzolare per Sanremo, ho visto il fantomatico Teatro Ariston fuori e dentro, il Casinò, i negozi e la bella Sanremo e in più ho assaggiato il famoso PESTO Genovese (li è tutta un'altra storia rispetto a quello che arriva da noi). Già questo mi bastava per dare voto 10 a questa esperienza. La città era piena di giovani, si cantava ovunque chi con le chitarre chi senza, locali aperti, pizzerie, bar...ed un caldo ad Ottobre mai provato prima!!

Qualche giorno fa, invece, ho fatto l’audizione avanti alla commissione (Roby Facchinetti, Giusy Ferreri e Dargen D’Amico); complimenti a gogo, apprezzamenti di ogni tipo… sono uscita da quella sala ipersoddisfatta quasi pensandomi già sul palco dell'Ariston a Febbraio (ihihih)!! Peccato che però qualche giorno dopo sono usciti i nomi dei selezionati per la fase successiva e, ahimè, non c’ero. Dopotutto eravamo circa 400…era davvero difficile!! Vabbè mettiamola così, però forse troppi (e sottolineo i troppi) apprezzamenti potevano essere anche evitati, anche perchè si sa che in una circostanza del genere in primis ci si resta male, ma poi sapendo che sono stati fatti a tutti, perdono di credibilità e valore.

Credo comunque che sia stata un gran bella esperienza, penso di aver imparato quanto basta e sono felice di aver condiviso tutto questo con centinaia di ragazzi che hanno la mia stessa passione e che mettono l’anima in ciò che fanno. Penso però che debba essere dato più spazio ai giovani...non è la tipica frase fatta, ma è così. Ci sono poche possibilità attraverso le quali i ragazzi possono avvicinarsi all'ambiente musicale e cercare di realizzare quel sogno che a volte sembra davvero irraggiungibile, e questo non è giusto. 

Si dice sempre di dare “spazio alle nuove proposte”, ma di concreto si fa ben poco. I talent show sono mete impossibili, Sanremo non ne parliamo, produzioni manco a parlarne…boh. Poi uno si stupisce se un artista talentuoso/a sbarca all'estero e ha successo immediato. In Italia siamo tanti, forse troppi, ma non è certo una giustificazione nel lasciare a casa centinaia di artisti (alcuni con la A maiuscola).

Vi saluto con alcuni scatti della mia esibizione del 15 Novembre al Palafiori di Sanremo... Ciaoooooo!!!









giovedì 9 ottobre 2014

Il Canto Difonico

Buongiorno a tutti!! Qualche giorno fa qualcuno mi ha consigliato di ascoltare una donna, una cantante tedesca, una certa Anna-Maria Hefele, e…. sono rimasta impressionata dalla sua particolarità e capacità vocale!! Infatti lei è una cantante DIFONICA, ossia ha la capacità di riprodurre due suoni contemporaneamente (noi siamo, ovviamente, abituati a sentire e percepire un unico suono da una singola persona; bene, con questa tecnica si possono riprodurre vere e proprie melodie ed armonizzazioni). 

Mi sono documentata e ho scoperto che è un tipo di canto utilizzato in molti Paesi, ignorato per centinaia di anni dall’Occidente, che si è rivelato molto più diffuso di quello che si potesse immaginare nei primi anni della sua scoperta...veniva infatti utilizzato anche per usi religiosi e per tradizioni storiche (es. per i monaci tibetani delle scuole Buddiste). 

Il Canto Difonico (Overtone Singing o Canto delle Armoniche) è una tecnica di canto affascinante dal punto di vista musicale, ma particolarmente interessante anche dal punto di vista scientifico. In effetti con questa tecnica si ottiene lo sdoppiamento del suono vocale in due suoni distinti: il più basso corrisponde alla voce normale, nel tipico registro del cantante, mentre il più alto è un suono “flautato”, corrispondente ad una delle parziali armoniche, in un registro acuto (o molto acuto). Assurdo eh? Beh sentite un po’…




Il Canto Difonico ha incontrato in Occidente un successo inaspettato. La diffusione è  cominciata in campo musicale con il tentativo delle avanguardie di sfruttamento di tutte le possibilità espressive della voce per poi diventare una vera e propria tecnica di studio per chi desidera avvicinarsi a questo mondo così “astratto”.  

Tecnicamente basterebbe riprodurre un suono di gola che di per se produce due tipi di suono (ma il nostro orecchio non è abituato a sentilo e quindi noi ne percepiamo comunque uno), mantenere la posizione giusta del suono di base (quello più grave) e spingere il suono più acuto verso le cavità nasali; facile a dire..ma a fare, fidatevi, è decisamente complesso!!